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Cosa dire ad un bambino ansioso?

bambino ansioso bambino ansioso

L’ansia negli adulti, così nei bambini, fa si che alcune situazioni vengano interpretate come più spaventose e terribili rispetto ai momenti in cui non ci si sente preoccupati.

Queste semplici parole possono offrire sicurezza e conforto quando un bambino si sente fuori controllo, preoccupato o agitato e specialmente quando si trova al culmine della sua preoccupazione.
Per il bambino ansioso sentirsi rassicurato della presenza di qualcuno che si allei a lui contro le sue preoccupazioni è un potente e necessario supporto al proprio stato emotivo.
Il genitore o l’adulto non dice al bambino che non deve avere paura ma che se è spaventato lui c’è!

“RACCONTAMI, SONO QUI PER ASCOLTARTI”

Può essere utile trovare un luogo accogliente dove parlare con il bambino delle sue preoccupazioni senza interruzioni!. Molti bambini hanno bisogno di avere tempo per elaborare i loro pensieri e le loro emozioni, spesso non sanno dare un nome a ciò che sentono e in molte occasioni si vergognano delle cose che li spaventano.
Per questo motivo è importante ricordare loro che siamo disponibili, che siamo li per ascoltarli.
Questo per non va confuso con una modalità investigativa in cui l’adulto, a sua volta preoccupato, pone numerose domande al bambino ansioso sul come si sente e su cosa lo faccia sentire ansioso.
E’ importante rispettare i tempi e le modalità dei bambini.

“QUANTO E’ GRANDE LA TUA PAURA?”

Aiuta il tuo bambino a verbalizzare le dimensioni delle sue preoccupazioni, ottieni un quadro preciso su come queste paure lo fanno sentire!

“COSA VORRESTI DIRE ALLA TUA PREOCCUPAZIONE?”

E’ importante dare la possibilità al bambino di parlare liberamente della sua paura senza interromperlo e incalzarlo con domande. Lasciare libero il bambino di dare sfogo alle sue parole come se stesse parlando con ciò che teme può favorire l’emergere di contenuti che il bambino ha difficoltà a spiegare agli adulti poiché spesso fatica a trovare le parole adatte per esprimere ciò che prova.

“LA VUOI DISEGNARE LA TUA PREOCCUPAZIONE?”

Molti bambini non sono in grado di esprimere le loro emozioni con le parole e per questo è possibile incoraggiarli a disegnare o dipingere o creare le loro paure con la carta. I bambini possiedono una capacità creativa e fantasiosa, di gran lunga maggiore degli adulti, con cui riescono a tirare fuori e a lasciare andare le paure trattenute.

bimbo ansioso bambino ansioso

“CERCHIAMO DI CAMBIARE IL FINALE?!”

I bambini ansiosi spesso si sentono bloccati nello stesso modello, senza la capacità di vedere una via d’uscita. Vanno aiutati a vedere le differenti alternative raccontando la loro storia, lasciando fuori il finale.
Spesse volte cambiare lo scenario catastrofico del finale con una fine meno spaventosa, aiuta a modificare l’interpretazione collegata alla paura sperimentata.

“QUALI ALTRE COSE SAI SU QUESTA TUA PREOCCUPAZIONE?”

Questo serve a riempire gli spazi vuoti del bambino ansioso, molti bimbi si sentono rassicurati quando ricevono più informazioni sulle loro paure ( come ad esempio temporali, i luoghi chiusi, ascensori, insetti….). Inoltre con i bambini più grandi può essere utile dare loro un significato al termine ansia, è importante che il bambino senta che non è strano sentirsi in quel modo, che l’ansia non è una malattia o un disturbo per cui sentirsi diverso, ma un emozione comune a tutti.

“QUALI STRATEGIE PER CALMARTI POSSIAMO USARE?”

Lavorare proattivamente per creare una lunga lista di strategie rassicuranti che il bambino ama fare da mettere in atto quando l’ansia sembra prendere il sopravvento.

“ QUANDO SONO SPAVENTATA IO FACCIO UN BEL RESPIRO PROFONDO!!!”

Spesse volte i bambini sono così spaventati che rifiutano il nostro incoraggiamento a scegliere una strategia “calmante”. In questo caso, usate voi stessi come abilità rassicurante. Verbalizzate cosa state facendo e come vi sentite, rassicurandoli sulla vostra presenza!

“ E’ SPAVENTOSO E……”

Riconoscere la paura del vostro bambino , senza renderla ancora più spaventosa utilizzando la parola E…..
Dopo la parola “e” è possibile aggiungere frasi come “tu sei al sicuro” , “ non sei solo”!!!!
Non mostriamoci preoccupati noi stessi per la loro ansia, non lasciamoli incerti sulla loro paura ma aggiungiamo delle parole o frasi che i bambini possano collegare alla loro emozione e sentirsi rassicurati o protetti.

“COME POSSO AIUTARTI IO?”

Invece di credere di sapere di cosa hanno bisogno i vostri bambini, date loro l’opportunità di dirvi in che modo potreste aiutarli.
E’ difficile vedere i propri figli soffrire per le loro preoccupazioni e molti genitori anticipano i bisogni del figlio per prevenire una situazione per loro ansiogena, ma spesso è il bambino ansioso stesso che può dire in che modo ha bisogno di essere rassicurato.

“QUESTA PREOCCUPAZIONE PASSERA’”

Questa frase può essere utilizzata per entrambi, per voi e per il bambino ansioso: quando un bambino è nel culmine della sua ansia, spesso sente che la sua preoccupazione non finirà mai, che non sarà mai possibile superarla o che è troppo difficile da fare. Non lasciate che la vostra testa si blocchi in quel momento ma concentratevi con lui sull’orizzonte!!!

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