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Disturbo ossessivo compulsivo

“Mi rendo conto che è esagerato quello che faccio e vorrei tanto fermarmi ma non ci riesco, è più forte di me. Sono convinto che se non mi lavo le mani tutte le volte che voglio posso infettarmi. All’inizio non lo facevo costi tanto ma adesso ogni volta che tocco qualcosa o che qualcuno mi tocca devo farlo per forza….. a volte mi sembra di impazzire ma non posso controllarmi…”

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Caratteristica essenziale del disturbo ossessivo compulsivo è la presenza di pensieri, immagini o impulsi ricorrenti che creano allarme o paura e che costringono la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali.
Le ossessioni sono pensieri intrusivi ricorrenti e persistenti, immagini o impulsi che sono inaccettabili e indesiderati e causano un significativo disagio o rendono difficile lo svolgere delle attività quotidiane.
Nonostante lo sforzo della persona nel sopprimere l’ossessione, essa continua ad intromettersi. I pensieri ossessivi vengono giudicati dal soggetto come disturbanti e intrusivi, e, quando le persone non sono assalite dall’ansia, sono giudicati come infondati ed insensati.
La persona riconosce che il contenuto delle ossessioni è estraneo a sé , che non è sotto il proprio controllo, ed è capace di riconoscere che le ossessioni sono il prodotto della sua mente e che non vengono imposte dall’esterno. Le ossessioni più comuni riguardano i timori di contaminazione da sporcizia o germi (ad esempio convinzione di essere contaminati se si stringe la mano a qualcuno o quando si entra a contatto con sangue, urina, feci, siringhe), paura ricorrente di perdere il controllo e danneggiare se stessi o gli altri, dubbi ripetitivi circa le proprie azioni o parole (chiedersi se si è lasciata la porta aperta o se ci si è comportati in modo tale da causare danni a qualcuno con la propria automobile), pensieri sessuali inaccettabili, timore di pensieri blasfemi, preoccupazioni eccessive di ordine o simmetria. Le persone che soffrono di disturbo ossessivo compulsivo di solito cercano di ignorare o sopprimere tali pensieri o impulsi, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni (cioè con delle compulsioni).
Le ossessioni sono sempre accompagnate da emozioni sgradevoli, come ansia, paura, disgusto, colpa. Le compulsioni sono comportamenti rigidi e ripetuti o atti mentali che vengono eseguiti al fine di prevenire un esito temuto (ad esempio la paura di contaminazione se si tocca una maniglia) o per ridurre il disagio causato dall’ossessione.
Per definizione le compulsioni sono eccessive e costituiscono, un tentativo di elusione del disagio, un mezzo per cercare di conseguire un controllo sulla propria ansia.
Nella maggior parte dei casi le persone spesso si sentono spinte ad eseguire una compulsione anche se si cerca di resisterle. Le compulsioni più comuni comprendono lavaggio eccessivo, pulizia eccessiva della casa, controllo ripetuto di situazioni o azioni, contare o ripetere delle frasi, pregare, richiedere o pretendere rassicurazioni.
Gli individui col disturbo ossessivo compulsivo sono spesso convinti che se non svolgono le loro compulsioni, il pericolo o il disagio causato dalle ossessioni persisterà a tempo indeterminato.