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Interdipendenza… vivere bene la tua relazione!

Con il termine “Interdipendenza” si intende una modalità nel relazionarsi che coinvolge le due parti di un qualsiasi tipo di coppia, dove entrambi dipendono l’uno dall’altro in maniera egualitaria.

Per capire di cosa stiamo parlando, può essere utile pensare ad altri tipi di “dipendenza”.
In una relazione si parla di dipendenza quando l’altro diventa necessario per soddisfare qualsiasi bisogno ed esigenza, pensiamo al rapporto che un bambino ha con un caregiver, per esempio, o una persona gravemente malata con chi si occupa di lui.
Le relazioni di “coodipendenza” sono rapporti disfunzionali dove la propria identità e la propria autostima dipendono dall’approvazione e dal bisogno dell’altro.
Il termine inglese “codependency” fu coniato inizialmente per descrivere i partner di alcolisti che sono stati riconosciuti anche essi come tossicodipendenti della relazione, incapaci di allontanarsi dall’altro. Con il tempo si è iniziato ad usare questo termine in riferimento a quei rapporti in cui la felicità di uno dei partner dipende unicamente dell’altro e qualunque scelta è veicolata dal suo appoggio.

L’obiettivo è riuscire a stare in coppia in un legame in cui però si è in grado di essere autonomi, stare insieme ad un altro ma potendo contare su stessi e sulle proprie risorse. Un buon grado di autostima permette di impegnarsi in una relazione dove si possa dare e avere in ugual misura, dove la coppia è in equilibrio.

Quando ci si innamora è normale sentirsi molto legati all’altro e di volere in qualche modo l’appoggio incondizionato dell’altra persona ma una relazione interdipendenza non esclude il bisogno e la necessità dell’altro, c’è tuttavia una uguale condivisione delle risorse, in altre parole , si dà e si prende l’un l’altro in modo uguale in termini di tempo, di attenzione, di energia e impegno.

C’è anche una equa condivisione delle responsabilità, questo significa che si è in grado di essere responsabili per i propri sentimenti e per le proprie azioni. Ciò che va evitato è proiettare i propri sentimenti sul partner ma di far valere la propria parte in ogni decisione e confronto.

Talvolta è difficile riconoscere i propri talenti e punti di forza utili per il proprio rapporto e portarli nella coppia, spesso questo però dipende dal valore che crediamo di avere. In una relazione di interdipendenza non c’è molto spazio per il controllo, ognuno gestisce se stesso e non tende a influenzare le scelte dell’altra persona nonostante l’amore e il legame che unisce.

Ma come rendere i vostro rapporti più “interdipendente”? Può essere utile lavorare sulla propria autostima, non è sempre facile stabilire cosa intendiamo con questa parola ma è importante non utilizzare le relazioni per dare un significato al proprio valore.

Un buon punto di partenza può essere non giudicarsi ma essere più tolleranti verso se stessi. Il modo migliore per imparare ad apprezzare i vostri punti di forza è passare più tempo con se stessi, imparare a stare anche solo… più si è in grado di godere della propria compagnia più lo sarà per gli altri.

Un buon rapporto di interdipendenza comporta essere in grado di consentire all’altra persona di pensare e sentire ciò che vuole. Quanto più si sa come ascoltare qualcuno, meno è probabile che si assuma un atteggiamento che renda l’altro non libero di esprimere i propri sentimenti e punti di vista. Se non ci si permette di chiedere all’altro ciò di cui si ha realmente bisogno e di fissare dei limiti chiari alla relazione, ci sono più probabilità di sviluppare rapporti co-dipendenti.

Non sempre è facile riconoscere e chiedere ciò che ci serve, se questo risulta difficile può essere utile lavorare in psicoterapia per imparare a comunicare le vostre esigenze. Secondo la teoria dell’attaccamento il modo con cui abbiamo legato con la nostra figura di riferimento da bambini determina il modo in cui ci rapportiamo agli altri da adulti. Spesse volte un rapporto di coodipendenza o di assenza di legame in infanzia in qualche modo influenza i rapporti di oggi.

E’ importante sottolineare che se per alcuni aspetti questo tipo di dinamica appartiene al vostro modo di relazionarvi non vuole dire assolutamente che i vostri rapporti siano negativi o fallimentari, ma in molti casi significa solo che non si sa come comunicare o che la paura di perdere la relazione influisce in modo evidente nella coppia.

Un lavoro terapeutico può essere utile per acquisire consapevolezza e imparare a spiegare come ci si sente all’altro e chiedere di cosa avete bisogno per andare avanti. Per maggiori informazioni contattami

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